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Adempimenti REA all'ufficio del registro delle imprese/Contenuti

Da Camera di Commercio di Milano MonzaBrianza Lodi.


Le seguenti informazioni sono redatte in funzione della comunicazione unica e come base normativo-informativa a disposizione di Suap ed imprese, tenendo conto dell’art. 9 del DPR 581/95, del DPR 160/2010 e delle singole leggi speciali che regolano le diverse attività economiche.

LE FONTI NORMATIVE

1) Legge 580/1993 art.8
2) DPR 581/1995 artt. 9, 10,18, 19 in vigore dal 19/2/1996
3) Codice civile artt. 2195, 2196, 2555
4) R.D. 4 gennaio 1925, n. 29
5) R.D. 20 settembre 1934, n. 2011 art.51
6) D.M. Industria del 09 marzo 1982
7) Circolare Ministero dell’Industria n. 3202/c del 22 gennaio 1990
8) Circolare Ministero dell’Industria n. 3407/c del 9 gennaio 1997
9) Legge 40/2007 art. 9 (ComUnica)
10) D. Lgs. 59/2010 (Attuazione Direttiva Servizi 2006)
11) Legge 241/1990 art. 19
12) DPR 160/2010 (SUAP)
13) Legge 106/2011 art. 6
14) Legge 180/2011 (c.d. statuto delle imprese) integrato dal D. Lgs. 33/2013 art. 35
15) art. 43 bis D.P.R. 445/2000 “Certificazione e documentazione d’impresa”
16) Circolari Ministero Sviluppo Economico n. 3648/c del 10/01/2012, n. 3668/c del 27/02/2014 e n. 3669/c del 15/04/2014 (integrata con successiva comunicaizone MISE n. 149483 del 29/08/2014).

Il Repertorio Economico Amministrativo è una anagrafe istituita presso il Registro delle Imprese, che contiene:
1) notizie di carattere economico, statistico, amministrativo di tutti i soggetti iscritti nel Registro e degli imprenditori con sede principale all'estero che aprono una unità locale nel territorio nazionale. Nel R.E.A. devono inoltre essere iscritte le Associazioni o gli Enti che esercitano oltre alla loro attività istituzionale anche, in via sussidiaria, un'attività economica.
2) Nel R.E.A. devono anche essere iscritte le persone fisiche già iscritte negli ex ruoli, dei mediatori ed agenti e rappresentanti di commercio, tenuti dalle CCIAA previste dalle leggi speciali di settore che non svolgono attività imprenditoriale neanche in via occasionale.
3) Il R.E.A. sarà sempre più – anche ai sensi dell’art. 4, comma 9, lett. d) del DPR 160/2010 e dell’art. 6 della legge 106/2011 – e dell’art. 43 bis del D.P.R. 445/2000– “strumento di raccolta e conservazione/fascicolo informatico d’impresa” di atti di assenso, licenze, autorizzazioni, segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA), dinieghi, ecc. che i SUAP rilasceranno o riceveranno dagli altri enti pubblici e che riverseranno nel REA.


Il presente documento prende in considerazione le modalità per l’invio telematico, nonché gli aspetti e gli adempimenti di tipo civilistico ed amministrativo (termini, soggetti obbligati, documentazione e allegati, diritti e tributi).
Si ricorda che i modelli di presentazione devono essere compilati in TUTTI i riquadri relativi ai singoli adempimenti seguendo le istruzioni ministeriali di cui alla Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3649/c del 18 gennaio 2012, che contiene anche i riferimenti per gli adempimenti previsti nei confronti del SUAP , dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS e dell’INAIL.
In modo particolare:
• si raccomanda di indicare l’attività effettivamente esercitata (non quella che si intende iniziare o l’oggetto sociale) con rilievo verso terzi; non vanno quindi indicate le attività accessorie e intermedie, ad uso interno, che servono all’impresa solo per poter realizzare i beni ed i servizi effettivamente destinati al mercato;
• qualora si tratti di mera iscrizione di impresa individuale inattiva andrà indicata l’attività che l’impresa intende iniziare;
• qualora si esercitino più attività, va indicata come primaria unicamente la principale attività; le eventuali altre attività dovranno essere dichiarate nella descrizione delle attività secondarie;
• qualora l’inizio/variazione/cessazione di attività esercitata comporti l’inizio/variazione/cessazione dell’attività prevalente dell’impresa, deve essere presentato il relativo aggiornamento presso il RI competente per la sede legale.
Il modulo S5 (dal menù di Starweb: “inizio attività” o “variazione”), in particolare, da presentare sempre presso la Camera di Commercio dove ha sede legale l’impresa, deve essere utilizzato sia per denunciare l’attività economica svolta presso la sede legale, sia per denunciare l’attività prevalente dell’impresa – che serve ad eliminare in visura la scritta INATTIVA – anche a seguito di un’apertura di un’unità locale operativa presso altre province.
Il modulo UL (dal menù di Starweb: “inizio attività” o “variazione”), inoltre, da presentare sempre presso la Camera di Commercio sede della localizzazione, deve essere accompagnato dal corrispondente modello S5 ai fini della denuncia dell’attività prevalente dell’impresa (da depositarsi comunque presso la Cciaa della sede legale) e ai fini dell’attivazione dell’impresa.
I modulo I1 e I2 (dal menù di Starweb: “iscrizione” o “inizio attività” o “variazione”), in particolare, da presentare sempre presso la Camera di Commercio dove ha sede legale l’impresa, deve essere utilizzato sia per denunciare l’attività economica svolta presso la sede legale, sia per denunciare l’attività prevalente dell’impresa – che serve ad eliminare in visura la scritta INATTIVA.
 


 




I SOGGETTI INTERESSATI: CHI DEVE REGISTRARSI
Sono obbligati alla denuncia al R.E.A. (art.9 DPR 581/95) «gli esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia alla Camera di Commercio sia prevista dalle norme vigenti, purché non obbligati all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali»; resta peraltro inteso che occorre differenziare se l’attività economica viene esercitata da una persona fisica o da una società: nel primo caso l’ ”attività economica viene iscritta nel RI in quanto è l’imprenditore”(art.2082 Codice Civile) ad iscriversi (purché l’attività sia lecita), nel secondo caso viene denunciato al REA il fatto economico alla già avvenuta denuncia di costituzione di società (purché l’attività sia lecita). Lo scopo del R.E.A. è quello di dare notizia delle attività economiche svolte nella provincia. Pertanto nel R.E.A. devono essere iscritti i soggetti che esercitano una o più delle seguenti attività economiche (artt. 2195 e 2135 Codice Civile):
• produzione di beni o servizi;
• intermediazione nella circolazione dei beni;
• trasporto;
• attività bancaria o assicurativa;
• attività ausiliarie delle precedenti;
• attività agricola.
Sono tenuti all’iscrizione anche i soggetti che svolgono attività di organizzazione di prestazioni fornite dai professionisti, a condizione che si tratti di prestazioni di servizi a terzi le quali siano organizzate in forma di impresa. Le persone fisiche, infatti, si iscrivono nel Registro Imprese nel momento in cui svolgono un’attività commerciale, non solo un’attività economica di mero godimento.
L'attività di CONSULENZA esercitata da una persona fisica NON è un'attività imprenditoriale.
Diverso è il discorso in merito all'IMPRESA DI SERVIZI (di consulenza) che – anche in forma individuale – ha un'organizzazione di mezzi e persone per cui si ritiene PREVALENTE IL RISCHIO DI IMPRESA sull’attività intellettuale prestata; in questo caso l'impresa individuale deve dichiarare nelle NOTE: ATTIVITÀ SVOLTA IN FORMA DI IMPRESA. La società commerciale, invece, essendo già impresa, non deve fare questa dichiarazione.
Sono iscrivibili, in via esemplificativa, i seguenti servizi:
• servizi di consulenza e organizzazione aziendale nel settore...;
• servizi di consulenza tecnico-economica nel settore...(es: accoglienza logistica);
• servizi di consulenza per campagne pubblicitarie;
• servizi di consulenza informatica;
• servizi agro-metereologici e tecnici per l'agricoltura;
• studi per la promozione pubblicitaria - servizi per la fornitura di disegni tecnici;
• servizi per la produzione programmi, elaborazione dati (software);
• servizi per la realizzazione e gestione siti web e portali web.
Le ultime 3 attività se non esercitate in forma di servizi sono da considerarsi ARTIGIANALI.
Non sono iscrivibili nel R.E.A. (a titolo esemplificativo):
• le prestazioni fornite nell’esercizio di una professione intellettuale o di un’attività che sia l’esplicazione dell’ingegno artistico;
• il trasporto di cose proprie, in quanto attività accessoria dell’impresa;
• le società di mutuo soccorso fino al 19/5/2013;
• circoli ricreativi, Cral aziendali che svolgono attività esclusivamente a favore dei propri soci o iscritti;
• le attività di mago e pranoterapeuta , informatore scientifico del farmaco, maestro sportivo (a meno che non gestisca una struttura sportiva), animatore, consulente professionale, procuratore calcistico;
• le attività di amministratore di condominio ed interprete se esercitate da persona fisica.
Inoltre, non sono iscrivibili come tali:
• le associazioni in partecipazione;
• le imprese familiari;
• le aziende coniugali;
• le società di fatto e/o comunioni ereditarie.
Ovviamente sono invece iscritte le imprese individuali e le società alle quali sono collegati gli istituti giuridici ora citati.
(Circolari Ministero dell’Industria n. 3202/C del 22 gennaio 1990 e n. 3407/C del 9 gennaio 1997)
Dal 12/5/2012, (in base ai decreti MISE del 26/10/2011), anche le persone fisiche (non imprenditori) rientranti nelle casistiche previste dall’art. 80 del D.Lgs. 59/2010 sono iscrivibili in un’apposita sezione del R.E.A. (Agente/Rappresentante di Commercio, Mediatore, Spedizioniere e Mediatore marittimo). A tal proposito vedi gli appositi manuali.

 





NEWS: 16/2/2015

Prontuario REA lombardo; una volta letto, per la compilazione e l'invio telematico, nel WIKI vai nella sottocategoria a sinistra "IMPRESE INDIVIDUALI" o "IMPRESE SOCIETARIE" o "TERZO SETTORE" e cliccando sui singoli moduli di ogni adempimento sarai guidato nella compilazione di STARWEB.

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